Regione  Ecclesiastica  Campania

  Seminario  di  Diritto  Canonico  Applicato

«Le perizie nelle cause di nullità di matrimonio ex can. 1095»

 

 



     da sinistra:
     Padre Romualdo Gambale
     Mons. Paolo Bianchi
     Mons. Michele Alfano
     Mons. Pietro Russo

 

 

            Organizzato dai Tribunali ecclesiastici della Regione Ecclesiastica Campania (una delle sedici regioni ecclesiastiche in cui è suddiviso il territorio della Chiesa cattolica italiana), si è svolto  il 13 ottobre 2007 nella città di Salerno un seminario di studio ed approfondimento in tema di incapacità consensuale al matrimonio per cause di natura psicologica o psichica così come regolamentata dal vigente Codice di diritto canonico, avente ad oggetto «Le perizie nelle cause di nullità di matrimonio ex can. 1095», in particolare rivolto agli operatori dei Tribunali Ecclesiastici, quali giudici, avvocati, difensori del vincoli, periti psicologi, neurologi e psichiatri.

 

            Preceduta dall’indirizzo di saluto dell’Arcivescovo metropolita di Salerno Mons. Gerardo Pierro, è seguita una presentazione dei contenuti e degli obiettivi del seminario da parte di Mons. Michele Alfano (Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Salernitano Lucano), coadiuvato nell’occasione da Padre Romualdo Gambale (Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Campano) e da Mons. Pietro Russo (Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Beneventano), i quali tutti hanno altresì inteso sottolineare l’importanza di siffatte iniziative, nell’ottica di un esercizio sempre più puntuale ed efficace della giustizia applicata ai casi concreti, così come sottoposti quotidianamente all’attenzione dei Tribunali della Chiesa chiamati a pronunciarsi sulla nullità o meno, sotto il profilo prettamente giuridico-canonico, di un vincolo coniugale ormai naufragato.

 

            I relativi lavori sono stati quindi condotti da Mons. Paolo Bianchi (Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Regionale Lombardo), appassionato studioso del diritto canonico e cultore della specifica e complessa materia, il quale ha intrattenuto la platea presente con una stimolante dissertazione scientifico-pratica sul tema affidatogli, peraltro offrendo interessanti contributi interpretativi  nell’approfondimento dei seguenti aspetti:

 

  • principi generali del can. 1095 del Codice di diritto canonico
  • la perizia quale mezzo di prova nelle cause di incapacità al matrimonio
  • necessità o meno della perizia e sua natura processuale
  • criteri da adottare nella designazione del perito
  • quesiti da sottoporre al perito
  • valutazione della perizia
  • analisi e discussione di casi concreti

 

Le problematiche affrontate sono state, quindi, molteplici, difficili ed importanti al tempo stesso, specie laddove si è evidenziato come dal perito, che si esige oggettivamente dotato di elevata competenza specifica per essere egli chiamato ad indagare su una realtà umana psicofisica alla luce di un dogmatismo scientifico non sempre uniforme, ci si attenda un qualificato contributo professionale nella ricerca della verità, che d’altronde assurge a rango di obiettivo imprescindibile e fondamentale non soltanto in un processo matrimoniale canonico (che investe valori di natura spirituale), bensì in ogni tipologia processuale nell’accezione più ampia.

 

Ne consegue che peculiare prerogativa del perito è quella di prestare ausilio, consulenza e collaborazione al giudice, nell’ambito di un percorso autonomo ma comunque a lui sussidiario, illuminandolo con criteri e dati scientifici finalizzati alla corretta interpretazione di una realtà che ad esso giudice è ovviamente sconosciuta, senza tuttavia invadere il suo ambito processuale e connesse funzioni; rimanendo infatti solo tale ultimo facoltizzato infine a dichiarare e a motivare, secondo il suo libero apprezzamento derivante dal complesso degli atti processuali (giudice quale peritus peritorum), la nullità o validità di un matrimonio, che per la Chiesa è innanzitutto un sacramento

 

Si rileva infine come il successo dell’iniziativa, oggettivamente attestato dall’attenzione dedicata all’argomento dai numerosi partecipanti al sodalizio giunti anche da altre regioni d’Italia, incoraggi per il futuro la proposizione di ulteriori occasioni di approfondimento e confronto su questa ed altre tematiche, nella rinnovata consapevolezza dell’obiettiva utilità di interscambio di dati ed esperienze, che senza dubbio accresce e migliora l’azione forense da parte di chiunque sia chiamato ad assolverla.

 

Salerno, 20 ottobre 2007

                                                                                                                                                         Carmine Cotini

 

 

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