Tribunale  Ecclesiastico  Interdiocesano
Salernitano  Lucano

 

Inaugurazione Anno Giudiziario 2008

 

 

Inaugurazione

 

 

 

 

         da sinistra:
        Prof. Paolo Moneta
        Mons. Gerardo Pierro
        Mons. Angelo Spinillo
        Mons. Michele Alfano

 

            Il 10 maggio 2008, nella Sala degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Salerno, alla presenza delle Autorità cittadine civili e militari, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del corrente Anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Salernitano Lucano. Significativa è stata la presenza di quanti in esso sono quotidianamente impegnati a vario titolo e funzione, quali giudici, avvocati, difensori del vincolo, periti e coadiuvanti amministrativi.

            Nel suo saluto di benvenuto rivolto ai presenti, l’Arcivescovo di Salerno Mons. Gerardo Pierro si è in particolare soffermato sulla finalità della giustizia ecclesiale e sulle modalità con cui la stessa va esercitata a beneficio della Persona umana, ripercorrendo – tra l’altro – e facendo proprio il pensiero che Benedetto XVI espresse in occasione della sua Allocuzione tenuta al Tribunale della Rota Romana il 27 gennaio 2007, che tra l’altro così specificamente osservò: “Il contributo dei tribunali ecclesiastici al superamento della crisi di senso sul matrimonio, nella chiesa e nella società civile, potrebbe sembrare ad alcuni piuttosto secondario e di retroguardia. Tuttavia, proprio perché il matrimonio ha una dimensione intrinsecamente giuridica, l’essere saggi e convinti servitori della giustizia, in questo delicato ed importantissimo campo ha un valore di testimonianza molto significativo e di grande sostegno per tutti”.

 

PALAZZO  ARCIVESCOVILE
di  Salerno


SALA DEGLI STEMMI
Un momento della manifestazione

Inaugurazione

 

            Al messaggio dell’Arcivescovo ha fatto seguito la relazione d’attività del Tribunale relativa all’anno giudiziario 2007, illustrata da Mons. Michele Alfano, nel suo ruolo di Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico cittadino, che estende la sua competenza territoriale, oltre che su tutte le diocesi  della provincia salernitana, anche su talune della provincia irpina, nonché su tutto il territorio della regione Basilicata. Circa il dato prettamente statistico, ha testualmente riferito il Vicario Giudiziale:

            “Al 31 dicembre 2006 erano pendenti in totale 127 cause; nel corso del 2007 sono state presentate complessivamente 112 cause.

            Sempre nel corso del 2007 sono state decise 71 cause, mentre 3 sono state archiviate; in tal modo al 31 dicembre 2007 risultano pendenti complessivamente 165 cause.

            Per quanto riguarda la tipologia del capo di nullità invocato, bisogna evidenziare che in 75 casi si è accusato di nullità il matrimonio per «simulazione del consenso»: 37 cause hanno riguardato l’esclusione del «bonum prolis» (tra queste 31 con esito affermativo); 31 l’esclusione del «bonum sacramenti» (tra queste 21 con esito affermativo); 6 l’esclusione del «bonum fidei» (tra queste 4 con esito affermativo); una l’esclusione della sacramentalità; una la simulazione totale del consenso.

            In 4 casi è stato invocato il «grave difetto di discrezione di giudizio» (tra questi due con esito affermativo), mentre la «incapacità ad assumere gli oneri coniugali» è stata oggetto di 12 richieste di dichiarazione di nullità (tra queste 9 hanno avuto esito affermativo).

            Ancora una causa ha riguardato il «consenso sotto condizione»; 3 cause il «dolo» (con una sola affermativa); 3 cause su «l’errore sulla qualità della persona» (con esito affermativo); 4 cause la «vis vel metus» (tra queste 3 con esito affermativo); un matrimonio è stato accusato per «impedimento di impotenza», mentre 3 sono state le procedure avviate di dispensa per il «matrimonio rato e non consumato»”.

                Ha altresì illustrato il Vicario Giudiziale l’attività formativa congiuntamente svolta dal Tribunale nel corso del 2007, evidenziandone l’imprescindibile importanza in termini di arricchimento professionale a favore di quanti assolvono in esso la loro azione giudiziaria, nell’ambito delle rispettive funzioni e competenze.

            Nelle sue considerazioni conclusive ha inteso altresì evidenziare il Vicario Giudiziale che “la dialettica processuale, apparentemente arida, è palestra importante di ricerca della verità e fonte di speranza; così l’attività del Tribunale si propone come un modesto, ma utile mezzo pastorale, per costruire nella nostra società un piccolo tratto di percorso del Regno di Dio”.

            Come da programma, il tema della Prolusione della giornata inaugurale è risultato incentrato sui rapporti interordinamentali tra Stato e Chiesa in Italia, tenuta dal Prof. Paolo Moneta (ordinario di Diritto Ecclesiastico nell’Università di Pisa nonché presidente dell’Associazione Canonistica Italiana), il quale ha ripercorso in un’efficace ed esaustiva sintesi i principali e più interessanti argomenti già oggetto di discussione in occasione del XXXIX Congresso Nazionale di Diritto Canonico svoltosi a Lodi nell’anno 2007. In allegato si riporta il testo integrale della Prolusione.

            A conclusione della manifestazione è giunto un personale messaggio augurale rivolto agli Operatori del Tribunale da Mons. Angelo Spinillo (Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro), nell’ambito del quale egli si è in particolare soffermato sugli imprescindibili valori dell’istituzione familiare, cellula primaria ed essenziale della società, fonte di sviluppo sociale e di arricchimento collettivo e perciò bisognosa di speciale considerazione e tutela istituzionale.

 

            Salerno, 15 maggio 2008                                                                                                  Carmine Cotini

 

ScaricaAllegato: testo della prolusione

 

 

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